Archivio di Stato di Cremona - Via Antica Porta Tintoria n.2 - 26100 Cremona Tel: 0372 25463 - Fax: 0372 565400 Email: as-cr@beniculturali.it
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Da quasi un ventennio particolarmente numerose sono oramai divenute le richieste di ricerche di carattere anagrafico a scopo storico-genealogico, come pure considerevole è il numero di richieste (nell'ordine di circa 500 all'anno) provenienti da discendenti di italiani emigrati nell'America del sud (soprattutto Brasile e Argentina) per rintracciare i documenti che attestino la loro origine italiana al fine dell'ottenimento della cittadinanza italiana.
Tali richieste hanno costretto a dotarsi di banche dati e riproduzioni digitali sia per facilitare la ricerca ma soprattutto per impedire il degrado della documentazione a causa della continua consultazione (vedasi Archivio Digitale/Stato Civile)
Si forniscono quindi alcune linee guida da poter utilizzare prima di intraprendere una ricerca storico-genealogica.
Per la ricostruzione dell'albero genealogico è bene partire dall'antenato più vicino e mediante la consultazione della documentazione che più sotto si descrive procedere a ritroso nel tempo.
Diversa è la tipologia delle fonti da utilizzare in base al periodo storico in cui è vissuto l'antenato.
Per il periodo preunitario la documentazione utile alla ricerca è relativa solo al sesso maschile ed è costituita dalle liste della leva militare. Per tale consultazione occorre però tener presente che è necessario conoscere il luogo di residenza (non di nascita) al momento della visita di leva (18°anno), perché i Comuni ogni anno formano le liste di leva dei cittadini maschi residenti in quel comune in quel momento.
L'Archivio di Stato di Cremona conserva le liste di leva per il periodo 1840-1939 (anche se mancano gli anni 1883-1887).
Accanto alle liste di leva si conservano i Ruoli matricolari (1844-1925), le Rubriche (1867-1925) e i Fascicoli personali (1890-1925), documentazione prodotta dall'ex Distretto Militare di Cremona e che permette di conoscere dati anagrafici e sociali dei giovani italiani che hanno svolto il servizio militare.
Per tale ricerca è sufficiente conoscere l'anno di nascita.
Se la documentazione militare vale solo per i maschi e travalica i periodi storici (rimanendo sempre uguale) diversa è quella del periodo post unitario che si concretizza nei Registri di Stato Civile e può essere utilizzata anche le femmine.
I Registri di Stato Civile (1866-1925) coprono tutto il territorio provinciale e sono distinti in registri con le registrazioni della nascita, delle pubblicazioni di matrimonio, del matrimonio, di morte e talvolta di cittadinanza.
Le registrazioni contengono dati estremamente significativi non solo dal punto di vista anagrafico ma soprattutto sociale: professione dei genitori, grado di alfabetizzazione attraverso la firma.
Naturalmente per un'agile consultazione di tale materiale è opportuno conoscere il luogo di nascita e la data di nascita.
Si segnala qui anche la documentazione dell'Ospedale Santa Maria della Pietà, per i nati all'ospedale: nati e battezzati 1768-1860, matrimoni 1744-1825, morti 1801-1825.
Se queste sono le fonti principali non si può però dimenticare di citare fonti meno complete ma ugualmente significative.
Elementi utili derivano dalla consultazione della documentazione catastale (sempre che l'antenato abbia posseduto beni immobili). Si segnalano i Sommarioni del Catasto Teresiano (1760), suddivisi per località e i registri dei Trasporti d'estimo. Tuttavia tale documentazione può essere utilizzata dopo che si sono ritrovati luoghi di origine e le date anagrafiche. Trattasi sicuramente di una fonte particolarmente interessante.
Purtroppo per cause non accertate sono andati dispersi gli archivi ottocenteschi della Prefettura, della Questura e del Tribunale e pertanto non è possibile disporre della documentazione relativa ai passaporti o ai permessi di espatrio.
Le fonti sin qui descritte interessano tutto il territorio provinciale.
Più ricca è la documentazione relativa alla Città di Cremona (con il sobborgo dei Corpi Santi e dell'ex Comune di Due Miglia).
Infatti il Comune capoluogo fu interessato fin dai primi dell'Ottocento dall'introduzione dello Stato Civile e dei Registri di anagrafe.
La serie dello Stato civile napoleonico comprende i registri dal 1797, anno nel quale fu istituito, al 1866 ed è costituita dai registri di nascita dal 1797 al 1810, registri di matrimonio dal 1806 al 1812, registri di morte dal 1797 al 1865; completa la serie il registro dedicato al "Movimento giornaliero della popolazione ..." datato 1866.
Queste sono le soglie degli Impianti anagrafici: 1812/43, 1843/65, 1865/1901, 1901/21, 1921/54.
L'interesse dei registri anagrafici è dovuto al fatto che sono ogni nucleo familiare è descritto in uno specifico e singolo foglio; in più numerose sono le notizie che sono registrate: luogo e data di nascita, professione, abitazione in città, vincoli di parentela tra i vari membri, cambi di residenza.
Le ricerche anagrafiche anteriori all'Ottocento devono essere svolte negli archivi parrocchiali ove si conservano vari tipo di registri: battesimo, matrimonio, morte e stato delle anime.
L'ICAR si colloca fra gli organismi di ricerca che si propongono di recepire, analizzare, produrre e diffondere regole e linee guida per la valorizzazione e per la fruizione dei beni culturali.| Lunedì | 8.30 - 15.15 |
| Martedì | 8.30 - 15.15 |
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